Israele e Hezbollah: La Linea Rossa di Netanyahu
TEL AVIV, 8 agosto 2024
Israele ha lanciato un severo avvertimento a Hezbollah e all’Iran riguardo a possibili attacchi contro i civili nel proprio territorio. Secondo quanto riportato dal notiziario Channel 12, il governo israeliano ha dichiarato che qualsiasi danno ai civili derivante dall’attacco minacciato per l’uccisione del capo militare Fuad Shukr a Beirut e del leader politico di Hamas a Teheran “rappresenterà una linea rossa” e comporterà una “risposta sproporzionata”.
Ucciso un Altro Membro di Hamas
L’esercito israeliano e i suoi servizi di sicurezza hanno annunciato di aver eliminato nei giorni scorsi un altro membro di spicco di Hamas nella Striscia di Gaza. L’operazione, svolta in collaborazione tra l’IDF e i servizi segreti, ha portato alla morte di Nael Sakhl, coinvolto in vari attentati terroristici in Giudea e Samaria.
Secondo quanto riportato dall’IDF sul proprio canale Telegram, l’operazione è avvenuta lo scorso 24 luglio, colpendo un’area in cui operava Sakhl. Nei giorni successivi sono giunte conferme che il terrorista era stato eliminato. Sakhl, per oltre un decennio, ha operato nei ‘quartieri generali in Cisgiordania’ di Hamas, organizzazione responsabile di numerosi attacchi terroristici. Inoltre, era coinvolto in attività di finanziamento e fornitura di armi a cellule terroristiche attive contro civili e militari israeliani.
Sakhl era stato arrestato per la prima volta nel 2003 e condannato all’ergastolo per il suo ruolo in un attacco suicida in Israele. Tuttavia, fu rilasciato nel 2011 nell’ambito dell’accordo di scambio per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit.
La Reazione dell’Iran: Risposta Misurata e Differita
Funzionari statunitensi hanno confermato a Politico che l’Iran sta considerando una risposta più misurata e non immediata all’uccisione del capo di Hamas, Ismail Haniyeh. Teheran è stata avvertita che un attacco su più fronti contro Israele potrebbe portare a uno scontro diretto tra i due Paesi.
Le fonti hanno spiegato che l’Iran è stato sollecitato a ricalibrare la sua reazione, poiché sembra probabile che Haniyeh sia stato colpito in un’operazione segreta con una bomba piazzata nella sua stanza e non in un attacco missilistico diretto, come inizialmente riportato. Inoltre, nessun iraniano è rimasto ucciso nell’esplosione.
La tensione nella regione rimane alta, con tutti gli attori coinvolti che monitorano attentamente la situazione per evitare un’escalation incontrollata.